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Turri amplia le collezioni firmate da Monica Armani, Marco Acerbis, Francesca Lanzavecchia, Matteo Nunziati e Giuseppe Viganò 23.07.2026

Tra gli ampliamenti di collezione, Kenobi disegnata da Marco Acerbis, presentata in anteprima nel 2025, quest’anno vede l’introduzione a catalogo di una nuova madia, che riprende il tipico innesto in metallo che caratterizza i tavoli della collezione, con una struttura disponibile in legno di noce o laccato lucido e un piano dagli angoli smussati realizzabile in legno, marmo o pelle.
Si riconferma la collaborazione con Giuseppe Viganò, che nel 2020 aveva lanciato il primo divano modulare Blues. La collezione si arricchisce oggi di nuovi moduli curvi a tre posti, utilizzabili sia in composizioni articolate sia come elementi indipendenti, oltre all’introduzione di nuovi tessuti. Rimane invariata la base in legno di noce Canaletto, le gambe in metallo, la possibilità del rivestimento in pelle o tessuto con profili in pelle e i dettagli progettati per garantire comfort e continuità formale.
Firmata da Matteo Nunziati, Domus accoglie l’étagère, caratterizzata da una struttura in metallo e ripiani in legno di noce o eucalipto. Come tutta la famiglia Domus, nello studio delle proporzioni e dei dettagli, nella selezione dei materiali e nella lavorazione minuziosa, viene raccontata la tradizione del mobile italiano.
Sempre di Nunziati, la collezione Atelier si arricchisce di un nuovo mobile bar che si integra con gli arredi già esistenti per living, dining e notte. Il progetto combina trasparenza e solidità attraverso una struttura in legno di noce Canaletto, ante in vetro bronzato e dettagli in pelle, con retro in legno laccato lucido. Un elemento che esprime pienamente l’identità di Turri, dove ogni dettaglio, pensato per riflettere la tradizione del saper fare italiano, viene reinterpretato grazie alle tendenze e agli elementi distintivi dell’alta moda.
Tra le collaborazioni più recenti, la collezione Vesta, progettata da Francesca Lanzavecchia e presentata nel 2025, si amplia con l’introduzione di nuove dimensioni per i tavolini. Ispirata allo spazio domestico e simbolico del focolare, la collezione si caratterizza per forme morbide e avvolgenti, definite da curve armoniose.
Il nuovo tavolino e il side table mettono in evidenza l’abilità nella lavorazione del legno, con basi in noce laccato lucido e piani in vetro fumé colato
Infine, il letto Roma, disegnato da Monica Armani per Turri è disponibile con pannelli laterali in pelle intrecciata, mentre la collezione si completa con un nuovo sgabello progettato in due altezze. Il motivo dell’arco, elemento iconico della collezione, continua a rappresentare una sintesi di equilibrio e armonia, in dialogo con la tradizione architettonica romana.
Con questi ampliamenti, Turri ribadisce la propria capacità di sviluppare collezioni che raccontano l’incontro di innovazione e tradizione attraverso una costante attenzione alla qualità, ai materiali e al dettaglio.

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