

Lama, il taglio che apre lo spazio 25.02.2026
Basta un gesto. Un taglio preciso che fende la tela bianca e apre un varco dentro l’infinito. Il nuovo tappeto Lama di Carpet Edition dà forma attraverso il tessile alla lezione che ha trasmesso Lucio Fontana con Concetto spaziale, Attesa, dove il taglio non è fine, bensì l’inizio di una nuova dimensione nello spazio, la sconosciuta e misteriosa prospettiva di ciò che vi è altrove.
Designer di Lama è Margherita Fanti, che con questa creazione restituisce nuova forza, in una rilettura contemporanea, all’espressione più emblematica dello Spazialismo. Un progetto che diventa dichiarazione d’intenti: accorciare le distanze tra arte e design, fino a farle coincidere.
Il taglio, netto e immediato, incide lo “spazio bianco” di Lama, e si afferma come un atto rivelatore. Il colore affiora con decisione, la materia si apre svelando fili nascosti, mentre la superficie, ora attraversata da quel gesto essenziale, conquista profondità, trasformandosi in oggetto vivo e vibrante.
Il nuovo tappeto taftato a mano Lama è realizzato in Lana Nuova Zelanda ed è disponibile in due forme differenti che si sviluppano attraverso un sapiente equilibrio di contrasti.
La prima proposta si configura come un dialogo dinamico tra due diverse altezze del vello lavorate a velluto (10 e 14 mm), e tra rigore e morbidezza, dove angoli netti e regolari – evidenziati da una porzione nera – si contrappongono a profili arrotondati. Il taglio diagonale, rifinito con frange in Lino di colore nero, accentua il profondo contrasto tra la purezza del bianco e l’intensità scura dell’inserto. Lo stesso taglio torna anche nella versione tonda, caratterizzata da profili irregolari. In questo modello, la combinazione delle lavorazioni loop e velluto, insieme alle due diverse altezze del vello (10 e 14 mm), amplifica la percezione di profondità donando al tappeto una ricca dimensione materica.
