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TÊT: La nuova seduta per gli spazi dell’ospitalità contemporanea disegnata da Marco Acerbis per Et al. 11.09.2026

Due gusci in compensato curvato definiscono la silhouette di TÊT, la nuova seduta disegnata da Marco Acerbis per Et al.
Una costruzione essenziale in cui l’apparente semplicità rivela una forte identità formale fatta di volumi, proporzioni e percezione visiva.
Lo schienale, ampio, leggermente avvolgente, diventa il segno iconografico della sedia. Come una superficie continua e neutra definisce il carattere di TÊT, rafforzandone la dimensione volumetrica.
La seduta, anch’essa realizzata in compensato curvato, può accogliere un cuscino imbottito che introduce una componente tattile più morbida. Questo elemento attenua il rigore geometrico della scocca, completando la continuità delle curve e contribuendo a un comfort equilibrato, tanto visivo quanto ergonomico. In questa configurazione, l’imbottito rimane volutamente separato dallo schienale.
Le due versioni, interamente in legno o con cuscino imbottito, raccontano la versatilità di TÊT, permettendole di adattarsi con naturalezza a contesti diversi: la scelta del rivestimento diventa un’opzione progettuale capace di modulare l’identità della sedia senza alterarne l’essenza formale.
In entrambe le versioni, sedile e schienale, come due gusci, si innestano con naturalezza su una struttura metallica a quattro gambe, leggera e razionale.
TÊT affronta con naturalezza anche gli aspetti più pragmatici: è facilmente impilabile, una qualità spesso considerata secondaria ma fondamentale nell’uso quotidiano. Qui diventa parte integrante del concept, contribuendo a una visione progettuale in cui efficienza e qualità formale convivono senza compromessi.
L’impilabilità si traduce in una gestione più intelligente dello spazio: le sedute si sovrappongono con ordine, riducendo l’ingombro e facilitando le operazioni di stoccaggio e movimentazione. Un dettaglio tecnico che diventa valore concreto, soprattutto nei contesti dinamici dell’hospitality, dove la flessibilità è una necessità quotidiana.
Leggera e funzionale, ma dotata di una personalità distintiva, TÊT non si limita a rispondere a esigenze tecniche: costruisce una relazione più naturale e immediata con chi la utilizza, trasformando un elemento quotidiano in una presenza capace di lasciare il segno.

Ph: ©Beppe Brancato

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