

The Mistakers Club 18.03.2026
Fino al 4 aprile nello spazio Mo.1950 a Bologna
Ideato e curato da Mo.1950, The Mistakers Club esplora la trasformazione dell’errore in opportunità creativa.
Il primo episodio di questo nuovo format, sviluppato insieme a Stepping Stone, prende il nome di “Cotto”, materiale al centro di molte delle loro sperimentazioni progettuali.
Ispirandosi all’idea di laboratorio dedicato alla ricerca su superfici e rivestimenti di cui Stepping Stone è interprete, questo appuntamento inaugura uno spazio di incontro aperto ad architetti, interior designer e creativi: un contesto informale e dinamico pensato per favorire dialogo, confronto e sviluppo di nuove idee.
La cornice per questo primo episodio è lo spazio Mo.1950 a Bologna che, per un mese, verrà trasformato in una mostra.
Il concept dell’allestimento si sviluppa attraverso una sequenza di micro-setup che costruiscono una narrazione artistica sulle pratiche sperimentali legate alla trasformazione di un materiale vivo e mutevole come il cotto. Stampi per piastrelle, errori di produzione come impronte di gatto impresse sulle superfici, calchi ottenuti da elementi organici quali erba e fieno, insieme a smalti volutamente alterati in fase di cottura, rappresentano alcune delle esplorazioni presentate in questo primo appuntamento di The Mistakers Club.
L’esposizione assume così anche la forma di una mappatura progettuale: un insieme di prove, variazioni e possibilità che restituisce la complessità espressiva del cotto (collezione Fangorosa), dalle applicazioni più riconoscibili e storicamente consolidate fino alle interpretazioni sperimentali più recenti.
Il nuovo layout include anche un aggiornamento della materioteca, ampliata con una selezione di lavorazioni in cotto adatte a uno sguardo più progettuale.
Per l’inaugurazione della mostra è stata organizzata una Fine Dining Experience firmata da Lorena Accurso, chef e fondatrice di Focolare, progetto culinario che indaga il legame tra materia e memoria gastronomica. La sua cucina unisce sensibilità contemporanea e tradizione, con particolare attenzione alla stagionalità, alla sostenibilità e alla qualità degli ingredienti scelti da piccoli produttori autoctoni.
Allestimento e proposta culinaria condividono la stessa riflessione sull’errore come dispositivo creativo: un elemento capace di mettere in discussione regole consolidate e di rileggere la tradizione attraverso uno sguardo contemporaneo. Così come il cotto, materiale antico e profondamente radicato nell’immaginario collettivo, viene reinterpretato attraverso variazioni di processo e sperimentazioni formali, anche la cucina rielabora gesti e preparazioni attraverso nuove combinazioni di tecniche e ingredienti.
The Mistakers Club si distingue anche per una propria identità visiva, applicata a tutti gli elementi legati all’evento, dai menu ai grembiuli, creando un sistema grafico coerente e riconoscibile.
