

SchönhuberFranchi per il ristorante stellato SanBrite 04.02.2026
Un’esplorazione culinaria che fonde ricette tradizionali con tecniche contemporanee, creando un’esperienza gastronomica unica e rispettando la tradizione familiare mentre guarda al futuro. SanBrite, profondamente radicato nel territorio delle Dolomiti, è una realtà che coinvolge anche l’agriturismo Brite de Larieto e il caseificio artigianale Piccolo Brite. Coordinato dall’estro organizzativo e strategico della professionista Ludovica Rubbini, SanBrite unisce tecnica e creatività. Stella Michelin nel 2020, l’agricucina dello chef Riccardo Gaspari da’ priorità a ingredienti di alta qualità assicurando che ogni piatto racconti una storia di autenticità e cura.
SchönhuberFranchi si unisce nel progetto per accompagnare l’esperienza gastronomica con la stessa attenzione riservata alla creazione dei piatti proponendo una mise en place singolare per finitura, colori e ricercatezza.
In questo progetto gastronomico la tavola è parte integrante del pensiero gastronomico. È da questa visione che nasce la collaborazione con Schönhuberfranchi: non un semplice supporto, ma un linguaggio che accompagna e amplifica la cucina dello chef, fatta di ricerca, memoria e rispetto per la materia.
È così che al Brite de Larieto le posate Dem, disegnate da Massimo Castagna, diventano protagoniste della tavola. Utilizzate insieme al loro porta-posate, sono collocate al centro e messe a disposizione degli ospiti, trasformando l’atto del servirsi in un momento di relazione. Il manico perforato, segno distintivo della collezione, unisce funzionalità e ricerca formale, richiamando un’estetica essenziale ma fortemente caratterizzata, in sintonia con la cucina dell’agriturismo.
Accanto a questo approccio contemporaneo e condiviso, al SanBrite il servizio Zest di Rodolfo Dordoni introduce una dimensione più materica. Le sue linee nette, gli spigoli decisi e la finitura satinata conferiscono un carattere autentico e contemporaneo. Il dialogo tra passato e presente continua con le posate Brick Lane, il cui design classico viene reinterpretato attraverso una finitura ottenuta con il lavaggio in pietre di porcellana. Il risultato è un delicato effetto “vissuto” che arricchisce, senza rinunciare alla contemporaneità dell’insieme.
La riflessione sulla tavola guida la scelta dei piatti, chiamati a dialogare con le creazioni dello chef. Gli Asimmetrici di Davide Oldani, realizzati in gres con finitura opaca, introducono un ritmo irregolare e dinamico: forme che accompagnano una cucina viva, stagionale e in costante evoluzione. Accanto a questi, i pezzi della Gres Collection offrono robustezza e versatilità, diventando custodi ideali di una tradizione familiare che il SanBrite continua a reinterpretare con sensibilità contemporanea.
Quando la tavola assume una dimensione più scenografica, entra in gioco il servizio Aida in Fine Bone China. Sottile, luminoso e discreto, accoglie le composizioni gastronomiche valorizzandone la presentazione. Un equilibrio perfetto tra eleganza e funzionalità.
A suggerire un dialogo intimo tra memoria e contemporaneità è invece la collezione Shabbychic di Piero Lissoni, con i suoi decori ricercati e le sfumature di blu: pensata per ambienti che cercano un equilibrio autentico tra carattere e misura, aggiunge una nota sofisticata che accompagna la convivialità e completa l’identità della tavola.
La cucina rigenerativa al SanBrite non è solo un insieme di tecniche, ma una visione del mondo.
In ogni dettaglio della mise en place, dal design del locale all’arte della presentazione dei piatti, si riflette la stessa filosofia della sua cucina: cura, autenticità e rispetto per la materia prima.
SchönhuberFranchi accompagna l’ospite in un’esperienza che unisce gusto, territorio e bellezza, trasformando il momento del pasto in un racconto unico. La tavola diventa così uno spazio vivo che custodisce cultura e tradizioni della vita alpina impegnandosi a costruire un futuro dove terra e persone possano prosperare insieme.
